| La Tassa diventa di proprietà |
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Il decreto liberalizzazione ha introdotto novità importanti sulla tassa per le imbarcazioni da diporto. Iinfatti non sarà più considerata un’imposta di stazionament, ma tassa sul possesso. La tassa di stazionamento per la nautica è stata modificata tenendo conto anche del parere di numerose associazioni del settore, come l’Ucina, per scongiurare il rischio di fuga dai nostri porti. Tre sono le misure introdotte dal nuovo emendamento: la tassa di possesso è obbligatoria per tutti i cittadini italiani che possiedono una barca immatricolata di dimensioni superiori ai 10 metri, indipendentemente dalla bandiera. L’imposta deve essere versata anche dai cittadini italiani che possiedono barche non ormeggiate nella penisola. La tassa diventa inoltre annuale, si riduce del 50% e non è prevista per le barche di nuova immatricolazione per tutto il primo anno di vita. Gli importi variano a seconda delle dimensioni, da un minimo di 800 euro annuali per le metrature dai 10,1 metri fino a 12 metri, passando poi ad importi superiori e fino ai 25 mila euro per gli scafi superiori ai 64 metri. Fra le novità inoltre a favore della nautica e dei diportisti c'è il cosiddetto noleggio temporaneo e occasionale, che può essere una buona soluzione per i diportisti alla ricerca di una parziale copertura delle spese e anche un modo per contenere il costo dei charter e noleggi ed infine incentivare la nautica. |
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